Scultori

Stefan Popdimitrov artista di origine bulgara, vive e risiede da alcuni anni a Venezia. Per vari motivi è un pittore che potremmo definire tradizionale e originale allo stesso tempo. In primo luogo si richiama a determinati soggetti che ricorrono nella storia dell’arte,per lo meno fino a un certo periodo: i soggetti storici, i soggetti sacri e religiosi, i ritratti realizzati per i suoi mecenati e committenti. In seconda battuta, entrando in merito alla tecnica utilizzata, possiamo riscontrare ancora quella pittura a olio su tela o su tavola tipica di molte sue opere che in tale occasione sono accompagnate da una serie di incisioni realizzate facendo ricorso, con perizia ortodossa, alla tecnica dell’acquaforte. Senza entrare nello specifico stilistico che caratterizza la sua concezione estetica, Popdimitrov rappresenta un particolare caso nel contesto attuale.

Stefan Popdimitrov

Guglielmo Gusella nasce nel 1952 a Bassano del Grappa, nord Italia a circa 60 chilometri da Venezia. In giovanissima età rivela una ispirazione innata verso il disegno, la pittura, la scultura il mondo dell'arte. Una spontanea attrazione ed un istinto acuto verso il 'gioco'della manipolazione della creta, lo conducono a prediligere il mondo metamorfico delle forme nel loro divenire: la scultura. La versatilità e la molteplicità di esperienze presso vari laboratori artigianali ed artistici del bassanese l'immergersi nella lavorazione di diversi materiali e l'osservazione meticolosa di un crogiolo di tecniche e stili contribuiscono ad incoraggiare l'artista ad una svolta decisiva nel 1977: l'apertura di uno studio. Attraverso gli anni di crescita professionale ed artistica Gusella passa da un approccio figurativo tradizionale di realismo compatto e di una oggettivazione assoluta ad un nuovo linguaggio impregnato da una continua ed insaziabile ricerca di libertà espressiva, autentica, originale, del tutto personale.

Guglielmo Gusella

Francesco Pinton è un introspettivo, e le sue forme tendono a ciò a cui l’introspezione stessa tende, e in questo senso è difficile confrontarlo con l’epidermica fisicità ed esteriorità espansa che il fare scultoreo porta quasi sempre con sé. Nelle sue opere, oltre alle evidenti suggestioni brancusiane e vianesche (quest’ultime rinnegate dall’artista, che sottolinea la distanza dall’astrazione dell’allievo di Arturo Martini), risulta evidente la tendenza ad una ricerca di essenzialità che non è pura sintesi formale, quanto piuttosto un desiderio di purezza spirituale.

Francesco Pinton

Eva Riquelme Jimenez nasce a Ibiza (Spagna) nel 1969. Dall’infanzia manifesta grand’attrazione per pittura, scultura e musica, discipline che svilupperà durante la sua gioventù. Dopo alcuni anni in cui si è dedicata professionalmente al canto, registrando in Spagna cd di successo, decide di dedicarsi alla sua gran vocazione, la scultura, dove in pochi anni comincia ad ottenere ampi riconoscimenti. Già nel 1994 è incaricata di realizzare un monumento "al casco azzurro" (a grandezza naturale) per la missione umanitaria in Bosnia, ora esposto nel Cerro Muriano (Còrdoba). Nel ‘96 termina gli studi nella "Esquela dè restauracìon de la Mercè" (Cordoba) dove collabora al famoso restauro dell’altare barocco della "Casa Palacio".

Eva Riquelme

Cosimo Allera, è nato a Gioia Tauro il 22 Maggio del 1962. Figlio di un abile artigiano del ferro, ha la prima formazione proprio nell'officina del padre dove impara a familiarizzare con il metallo. Conseguito il diploma di geometra si dedica con più fervore al perfezionamento della tecnica della scultura, rilevando una innata predisposizione per le lavorazioni artistiche dl ferro. Alle semplici creazioni del giovane apprendista, volenteroso ma incerto, Hanno presto fatto seguito vere e proprie opere d'arte, sempre più complesse ed impegnative. Il 1984 è l'anno in cui ha il primo contatto da artista col grosso pubblico, da allora ha partecipato a numerose mostre, presentando le sue creazioni in Italia e all'estero e i riconoscimenti ufficiali, tributatigli attraverso recensioni e articoli pubblicati sulle pagine di molte riviste specializzate, sono unimportante testimonianza del valore del lavoro svolto

Cosimo Allera

Alessandra Urso nasce a Padova il 18 Settembre del 1968. Figlia d’arte, segue i corsi di studio artistici presso il Liceo Modigliani di Padova e l’Accademia di Belle Arti di Venezia, cominciando l’attività espositiva nella sua città. Nel 1995 conosce il pittore italo-francese Pablo Miguel Abbatangelo nello studio del quale entra in contatto con diversi artisti padovani, alcuni dei quali Alfredo Baracco e il fratello Emilio; in questo periodo conosce il critico d’arte Giorgio Segato, che segue l’artista per lungo periodo.

Alessandra Urso