L’Arte Scultorea

Dal legame tra scultore e fonditore nasce l’idea che la fusione a "cera persa" rappresenta un’arte alla quale lo scultore si affida per meglio ottenere il significato espressivo che vuole comunicare con la sua opera.

 

Il Rinascimento ci ha lasciato un patrimonio incommensurabile di opere d’arte, tutte o quasi, votate a rappresentare la storia e i fatti del Cristianesimo. In Fracaro iniziò così l’attività di fusione dei paramenti sacri con una classica fonderia in sabbia, dove si ricavavano fusioni semplici e “bidimensionali”.
Col passare degli anni fu chiaro che questo tipo di fonderia era deficitario: mancava la possibilità di produrre l’oggetto tridimensionale, “la Statua”. La fusione con il sistema detto a “cera persa” rappresentava la giusta evoluzione dell’ azienda e incasellava il tassello mancante per essere una fonderia artistica nella sua completezza.
Erano ancora gli anni della ricostruzione e il lavoro era un’espressione artigianale, cosa che ben si adattava alla caratteristica del processo produttivo e alla tipologia collaborativa con lo scultore-modellista.

E’ da questo stretto legame tra scultore e fonditore che nasce l’idea che questo tipo di fusione rappresenta essa stessa un’arte alla quale lo scultore si affida per meglio ottenere il significato espressivo che vuole comunicare con la sua opera.


Scopri le nostre realizzazioni